Paese meccanico
I mi piace vivere facile. Assistenziati a vario modo e titolo tra stipendi, attività inproduttive-insostenibili e altro. Unica clausola controllo del dissenso e pacchetti voti. Quindi promuoversi nelle varie ricorrenze e rappresentazioni, fino al confluire in associazionismi, condizionanti e perbenisti. Che possono aiutare a confluire nelle innumerevoli corsie preferenziali semplificanti. Assumendo codici di comportamento come il non bere e non fumare, e la presentabilità estetica per proteggere un’intensa attività promozionale. I patti con soldi e potere sono il pane quotidiano e i rapporti tra stato-chiesa-petrolio. Mentre alcuni riottosi-remissivi detestano, capiscono gli inganni ma non prendono le distanze, limitandosi a svelare i molti segreti di Pulcinella. Altri si inseriscono nei vuoti magari togliendo diritti alle istituzioni democratiche, tipo lavoro. Ma problemi che generano non sono piccoli. In questo pamphlet fantasticante elogiando facili dinamismi e riforme sociali. Se per caso vi fosse sfuggito “I Predatori dei valori perduti” vogliono il meglio. E per farlo devono recitare: “Personaggi in cerca d’autore” in questo teatro delle parti. Travestiti, mimetizzati, osservano, ascoltano, giudicano e psicanalizzano. Tanto non hanno fretta. Hanno tutto il tempo che gli serve. Quando ci vorrà a sentire qualche bisogno eh? Intanto loro sono lì che aspettano. Chi è quello furbo? Ci sono dei posti che ti mettono di fronte a una scelta: sopravvivere o muori. Io preferisco sopravvivere. Testa o coda? Questo è il dilemma”, come il gioco delle 3 carte. Salvatore Loviso Calvello (Pz)
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