Miseria e nobiltà
<<Segregazioni accademiche>>. La quotidianità è <<il più grande laboratorio a cielo aperto della terra>>. Oggi è scomodissimo parlare di Petrolio, con molte collusioni un po’ dappertutto, di simpatie interessate a varie tipologie, convenienze. Ormai ci trattano come bambini sovvenzionano anche le feste patronali. Siamo una società subordinata a chi decide. L’informazione fosse almeno didattica già sarebbe qualcosa. La chiesa premia i fideisti canonici, che fanno proselitismi promozionali. Gli stessi che magari usano le infamie come strumento di offesa con: sfaticat, i soldi chi glie li dà, ecc. Beh i soldi forse sono i proventi di un vero vivere da cristiano cioè con il sudore della propria fronte e che sudori!!! Mentre altri si riqualificano a vario modo, trincerati nei propri benefici. Gli stereotipi esercitano un’influenza devastante, specie dove uno è più vulnerabile. Ecco perché i comportamenti denigratori sono come atti terroristici. Il tutto condito dalle loro ostensioni in quella leziosaggine, ricercatezza e altezzosità.
Miseria e nobiltà tra esibizionismo ed invisibilità.
Salvatore Loviso Calvello (Pz)
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