SCuSe VaRiABiLi
La gente che sta bene. Per loro la crisi e i problemi, è cosa da
falliti. Poi ci sono le “vittime” apparentemente dimessi, in realtà
danno prestigio ed impone ascolti, rafforzano i potentati di turno,
alimentando indennità. La concorrenza sleale delle vittime, come una
sorta di primato della sofferenza. Altri sempre precari, in cerca del
migliore dei mondi possibili, immagini di rinascere
o vivere in altri posti. Modi per non assumersi ed esporsi nel
presente, non identificandosi nella situazione attuale e magari
correggere la rotta futura. Facili e comode rimozioni. Tra varianti e
tornanti si accontenta prima il dente, poi il parente ed infine i vari
supporter. In questa logica io sono sempre caco. Lo stato e i suoi
satelliti che dovrebbero tutelarmi sono complici e partecipi, anzi
contribuiscono non poco all’idea di distruggerti. A questo si uniscono i
vari eserciti della salvezza, che nei fatti vogliono solo umiliare la
dignità degli altri, con le loro moine untuose e caritatevole. C’è gente
che vuole fare solo le prediche. Non se ne fottono di niente. Vedono
sempre il male. Dopo l’industrializzazione degli anni 60, si è emigrati
in massa, gli uomini di fatica in Svizzera e nel nord, quelli d’affari a
Potenza, politici ed intellettuali a Napoli. I facoltosi hanno
abbandonato tutto. E i “fessi” sono rimasti ad ascoltare le loro frasi
serie ed inopportune che fanno perdere le occasioni buone. Questo ha
prodotto un’ampia fascia sociale sempre in stato di gravidanza, e da qui
una volta per loro, un’altra per i figli, poi per contributi vari,
stanno sempre, a fare richieste. Ma queste richieste hanno un prezzo,
anestetizzare la ragione. Il sonno della ragione genera mostri e
mostruosità. Il tutto tra varianti e tornanti. SCUSE VARIABILI.
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