Ehilì, ehilà
Chi osserva la vita, ha tutti i motivi per sorridere dei patetici tentativi di dissenso, di certi contemporanei, tra perbenismi ed estetismi vari. Personaggi terrorizzati di rimanere fuori dai giochi. Così restano in disparte, con il mondo sempre li fuori che ti aspetta, ma per un po’ almeno non ti prende per la gola. Le interpretazioni finiscono per escludere ogni altro che non fosse funzionale e il cinismo come effetto collaterale. La legge del political correct non ammette deroghe. Per quanto vogliano assurgere a ruoli di icone e solo in questo che si sviluppa e prosperano. Con benefici di vario genere. Hanno fatto una scelta fregarsene di tutto e di tutti: sanno il fatto loro. Modificando l’immagine statica dei valori e portando alla definizione di un nuovo concetto, che si piega e si incurva sotto il peso di interessi di parte e facendo sprofondare questa società in una sorta di buco nero poiché questi metodi si fanno sistema e distribuita in una miriade di interessi che interagiscono tra loro. Mentre chi viene lasciato solo si muove in una nuvola scura senza occupare uno spazio definito. AUILà, AUIELà ci siamo fatti inbacchianare questa società si è invecchiata di età e di energia, lu pan cuott ci dobbiamo mangiare.
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