sabato 15 marzo 2014

La terra di mezzo

La terra di mezzo o zone grigie piccoli borghesi provenienti quasi sempre dal mondo contadino. C’eravamo tanto amati, la classica frase di comodo che con i loro modi di fare e stili suggellano un sistema. Non vogliono apparire né troppo arretrati né troppo progressisti. Ma nei loro simboli vorrebbero rifarsi al mito del superuomo. Signori fisiologicamente in mezzo ci sono gli androgini? Per chi non fa parte di questo mondo hanno il dono dell’invisibilità. Una domanda: visto che siete cattolici ricchezza e presentabilità sono in linea con quella di Papa Francesco, in quelle frugalità e lussi. Inseguire i vincenti, con le vostre omertà. La banalità del conformismo. La catastrofe originaria è stata la distruzione e il disprezzo del mondo contadino, essere amici e confidenziali e amarli accettando ed imponendo confini esistenziali: in C’eravamo tanto amati. Un “terrorismo di virtù”, con quelle ironie che non solo offendevano, ma intrisa d quella componente maligna e omicida. Tutto deve rientrare in un formalismo estetico, senza difetti reali. Abituati a definire ripugnanti e osceni. Speculazione di presentabilità, c’è una certa collusione, simpatia per chi li finanzia e sovvenziona, in tutta una serie di intrecci. Tutti gli altri possono apparire ridicoli. Salvatore Loviso Calvello (Pz)

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