sabato 14 giugno 2014

Dolori osteo-articolari e muscolari
RIDURRE E RISOLVERE INFIAMMAZIONE E DOLORE GIORNO DOPO GIORNO, GRAZIE A RIMEDI NATURALI DI PROVATA EFFICACIA

LE PROBLEMATICHE OSTEO-ARTICOLARI E/O MUSCOLARI
è indubbio che i problemi osteo-articolari e/o muscolari, caratterizzati da dolore, più o meno intenso, accompagnato da rigidità e difficoltà di movimento, costituiscono la causa più frequente di ricorso al medico di famiglia. Circa il 30-40% dei disturbi lamentati dai pazienti riguarda infatti dolori acuti, coinvolgenti schiena, collo, spalle, etc., che possono essere la conseguenza di un trauma o di un affaticamento muscolare; si stima inoltre che vi siano, in Italia, ben 5,5 milioni di persone affette da patologie osteo-articolari e/o muscolari di tipo cronico-evolutivo. Per quanto riguarda le affezioni muscolari, le più comuni sono contusioni, strappi, contratture, tendiniti, distorsioni, etc. Le patologie osteo-articolari più frequenti sono, invece, artrite, periartrite, artrosi (della mano, dell'anca, etc.). Tra le patologie a carico dell'apparato muscolo-scheletrico, ricordiamo anche la lombo-sciatalgia e la sindrome del tunnel carpale, caratterizzate da dolore persistente invalidante determinato dall'infiammazione dei nervi (rispettivamente nervo sciatico e nervo mediano).

I FARMACI ANTINFIAMMATORI: QUANTI EFFETTI COLLATERALI!
Infiammazione e dolore, siano essi acuti o cronici, vengono trattati di prassi con gli “antinfiammatori”, farmaci che, pur essendo spesso utili nel dare sollievo al dolore, sono però responsabili di una lunga serie di effetti secondari, tanto più gravi quanto più è lungo il periodo di assunzione.
Tali effetti collaterali sono legati essenzialmente al fatto che l'attività antinfiammatoria si esplica grazie ad un unico principio attivo che, non essendo selettivo, oltre ad indurre l'attività farmacologica primaria (riduce infiammazione e dolore), finisce anche con l'alterare molteplici meccanismi fisiologici, portando ad innumerevoli attività secondarie. Tra questi farmaci è possibile individuare due grandi famiglie: gli antinfiammatori steroidei (i “cortisonici”) e gli antinfiammatori non steroidei (meglio conosciuti come “FANS”). Tra gli effetti collaterali dei cortisonici, fortissimi antinfiammatori ad attività immunosoppressiva, ricordiamo: a basso dosaggio, glaucoma, ipertensione intracranica, perforazione dell'intestino, ulcera gastrica, emorragia gastrica; a medio dosaggio, miopatia, aumento della pressione, diabete, cataratta; ad alto dosaggio, iperglicemia, ritenzione di liquidi, aumento di peso, ritardo della crescita, osteoporosi, ulcera gastrica e riduzione delle difese immunitarie. I farmaci antinfiammatori non steroidei, FANS (acido acetil salicilico, ketoprofene, ibuprofene, diclofenac, nimesulide, etc.), ampiamente diffusi, agiscono inibendo la sintesi di mediatori chimici chiamati “prostaglandine”: tale azione è all'origine sia dell'attività farmacologica, sia dei numerosi effetti collaterali. Per comprendere come mai ciò sia possibile è bene ricordare che le prostaglandine svolgono molteplici funzioni organiche: esistono infatti prostaglandine “cattive”, che possiamo definire così (anche se non è propriamente corretto) poiché, essendo pro-infiammatorie, determinano la comparsa di infiammazione, iperalgesia, febbre; esistono però anche prostaglandine “buone” che svolgono molteplici attività fisiologiche: favoriscono la protezione dello stomaco dai succhi gastrici, regolano il flusso ematico renale, le contrazioni uterine, l'attività piastrinica, etc. Ciò premesso si comprende che è inevitabile che, all'uso dei FANS, spesso tradotto in “abuso” vista la facilità di reperimento, si colleghino svariati effetti collaterali; ne sono un esempio: l'inibizione della protezione gastrica, con conseguenze che vanno dalla semplice irritazione, alla lesione, all'ulcera e all'emorragia gastrointestinale, l'inibizione dell'aggregazione piastrinica, l'ischemia renale, la nefropatia generica e l'insufficienza renale, etc.
A questo punto, merita considerazione uno tra i farmaci maggiormente utilizzati e consigliati: il paracetamolo. Contrariamente a quanto si pensa, il paracetamolo non fa parte della  classe dei FANS; i suoi effetti anti-infiammatori sono in realtà molto scarsi, in quanto presenta una debole capacità di inibire la sintesi delle prostaglandine. Ha però funzione antipiretica e di blando analgesico. “Proclamato” come farmaco innocuo, e come tale consigliato anche in gravidanza e nei bambini piccoli, in realtà è responsabile di effetti collaterali molto seri che non includono “solo” la tossicità epatica e renale menzionate nel foglietto illustrativo (e quasi sempre ignorate!). è invece noto in ambito medico-scientifico, ma pochi lo dicono, che il paracetamolo, assunto in gravidanza e nel primo anno di vita, può portare all'insorgenza di asma e di problematiche allergiche; sembra inoltre ormai certo che, nei soggetti predisposti, la sua assunzione aumenti la probabilità dei bambini piccoli di ammalarsi di autismo. Tutto ciò è legato al fatto che tale farmaco, essendo un  potente ossidante, va a “consumare” le scorte endogene di glutatione, il nostro antiossidante più importante; quando questo scarseggia (e i bambini piccoli ne sono particolarmente carenti), il paracetamolo svolge effetti tossici molto potenti che, come abbiamo brevemente menzionato, possono portare a problematiche decisamente serie. Il paracetamolo è pertanto ben lungi dall'essere un farmaco innocuo: il suo utilizzo andrebbe seriamente rivalutato. Riconsiderato dovrebbe essere anche l'impiego dei cortisonici e l'abuso dei FANS, a partire dalla comune aspirina, soprattutto nel caso di assunzioni a lungo termine. Fortunatamente la natura può offrire una valida alternativa a tali farmaci, grazie alla selezione di principi funzionali ed estratti vegetali dalle spiccate proprietà antinfiammatorie, da impiegare ai dosaggi adeguati (al fine di garantire l'efficacia desiderata), e in sinergia con tutti i funzionali presenti nei fitocomplessi di estrazione (per assicurare, al tempo stesso, l'assenza di effetti collaterali).

L'EFFICACE ALTERNATIVA NATURALE
Notevoli benefici si ottengono infatti dall'assunzione di un mix esclusivo di estratti vegetali con spiccate proprietà antinfiammatorie, inseriti in una formulazione sapientemente dosata per esaltare le proprietà dei principi attivi e per aumentarne la biodisponibilità, garantendo efficacia “giorno dopo giorno” e assenza di effetti collaterali. Di seguito elenchiamo brevemente gli estratti vegetali selezionali per le spiccate proprietà antinfiammatorie:
-fitocomposto a base di Basilico santo e Salvia officinale titolato al 40% in Acido rosmarinico, promettente antinfiammatorio naturale, la cui elevata concentrazione amplifica e potenzia le proprietà dei fitocomplessi del Basilico Santo e della Salvia;
-Boswellia serrata (impiegata sia come polvere sia come estratto secco tit. al 75% in Acidi boswellici), nota per le proprietà antinfiammatorie e antireumatiche in patologie dolorose a carico dell'apparato muscolo-scheletrico;
-Curcuma longa (impiegata anch'essa sia come polvere sia come estratto secco tit. al 95% in Curcuminoidi), la cui spiccata attività antinfiammatoria, e la sinergia con il fitocomplesso della Boswellia, sono state confermate da numerosi studi clinici.
Inoltre, a completamento dell'efficacia della formulazione:
-Acido jaluronico (di origine vegetale), con duplice funzionalità: da una parte infatti, in qualità di “lubrificante” naturale delle giunture osteo-articolari,  agisce coadiuvando l'attività antinfiammatoria degli estratti selezionati; dall'altra, per la sua capacità di veicolare i principi attivi a livello intestinale, ne amplifica l'assorbimento, la biodisponibilità e l'efficacia.

UNA FORMULAZIONE ECLUSIVA PER SPEGNERE GIORNO DOPO GIORNO INFIAMMAZIONE E DOLORE
In commercio, in ambito salutistico, è finalmente disponibile un integratore alimentare, a base di attivi vegetali dalle spiccate attività antinfiammatorie, in grado di vantare al tempo stesso efficacia e assenza di effetti collaterali, anche per assunzioni a lungo termine. Tale formulazione, reperibile in confezione da 24 compresse (in 2 blister da 12 cpr) è a base dei seguenti attivi, inseriti ai dosaggi adeguati: Basilico santo e Salvia officinale (tit. al 40% in Acido rosmarinico); Boswellia (inserita sia come estratto secco tit. al 75% in Acidi boswellici, sia come polvere, per garantire la presenza di tutto il fitocomplesso della pianta); Curcuma (anch'essa inserita sia come estratto secco tit. al 95% in Curcuminoidi, sia come polvere, per garantire la presenza di tutto il fitocomplesso della pianta); Acido Jaluronico, a completamento dell'attività antinfiammatoria e per garantire l'adeguato assorbimento intestinale degli attivi. Una formulazione esclusiva, la cui efficacia è stata dimostrata clinicamente, che offre finalmente una valida alternativa naturale ai farmaci antinfiammatori di sintesi, sin troppo abusati e pericolosi per i gravi effetti secondari ad essi conseguenti.  



L'IMPORTANZA DELL'ALIMENTAZIONE PER SPEGNERE IL DOLORE
In associazione all'assunzione dei rimedi vegetali sopradescritti, per alleviare dolore e infiammazione, si raccomanda di evitare gli alimenti che agiscono nel nostro organismo con un meccanismo “pro-infiammatorio”, contribuendo non solo ad innescare, ma anche a peggiorare le problematiche osteo-articolari e/o muscolari. Oltre alle carni (soprattutto rosse) e alle uova, ricche di acido arachidonico, precursore delle prostaglandine infiammatorie, il maggior responsabile di moltissime malattie infiammatorie, croniche e acute, è senza dubbio il latte, unitamente a tutti i suoi derivati. Numerosissime sono le evidenze cliniche, come descritto ad esempio nel libro “Il mal di latte” di Lorenzo Acerra (edizioni Macro) che testimoniano il miglioramento dei sintomi di pazienti artritici o affetti da altre problematiche muscolo-scheletriche, in seguito all'adozione di un regime alimentare privo di latte e  derivati. In un approccio naturale volto alla risoluzione delle problematiche osteo-articolari e/o muscolari, non si può perciò, prescindere dal raccomandare l'eliminazione del latte e dei suoi derivati, unitamente alla riduzione del consumo di proteine animali. è importante, infatti, sottolineare che già solo attraverso un'alimentazione corretta è possibile modificare il decorso della malattia, ridurre l'intensità ed il numero dei disturbi fisici ad essa correlati, allungare i periodi di benessere e diminuire le fasi di riacutizzazione.


Sostenitori del Naturale Curativo

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