sabato 4 luglio 2020


Giuseppe Conte, il retroscena: "Se qualcuno aprirà la crisi pagherà un prezzo altissimo"

 Per il premier Giuseppe Conte ogni giorno è una scommessa sulla tenuta del governo e poi le liti le correnti, l'aria di fessura che sa tanto di sepoltura, il Mes, la legge elettorale, il decreto Semplificazioni, il codice appalti. L'avvocato del popolo comincia ad essere idrofobo e come scrive Il Messaggero, tranquillizza i suoi "Non vedo maggioranze alternative. Chi provocasse la crisi, sia esso Zingaretti, Renzi, o Di Maio, lo farebbe contro la volontà degli italiani e finirebbe per pagare un prezzo altissimo. Non lo capirebbe nessuno".

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